Digitalizzarsi e sfruttare i numerosi canali di comunicazione disponibili oggi, rappresenta un’irrinunciabile occasione di rilancio per le aziende, ma non tutte ne comprendono l’importanza strategica. Il primo scoglio è la percezione del digital divide.

Il problema dell’alfabetizzazione digitale è piuttosto diffuso in Italia, paese nel quale abbiamo un altissimo tasso di penetrazione degli Smartphone o di Facebook ma una scarsa consapevolezza del nostro digital divide e delle potenzialità che le tecnologie ICT hanno.
Il problema della percezione di queste potenzialità è il primo scoglio da superare. Non possiamo aspettarci che una persona decida di investire tempo e denaro nella propria competenza se prima non percepisce i benefici che ciò potrebbe comportare.

Competenze digitali medio-alte

La mappa mostra l’indicatore del grado di diffusione di competenze digitali medio-alte nei paesi della UE.

E’ il problema che spesso incontriamo quando ci confrontiamo con piccole aziende nelle quali sia i titolari che i dipendenti hanno l’iPhone ma nessuno si è posto il problema del vantaggio competitivo che quella tecnologia potrebbe comportare se sfruttata appieno. Per non parlare della creazione del sito web o di fare comunicazione su Internet. L’iPhone, almeno, una volta pagato lo si può tenere saldamente in mano, ma una campagna di posizionamento? La SEO?
Cosa percepite del vostro sito web? Esso può essere bello o brutto e, almeno soggettivamente, tutti possiamo dire se ci piace oppure no, ma fermarsi all’estetica equivale a non vederlo. Il sito web è uno strumento che funziona oppure no. L’unico modo di capire se funziona è osservare se rispetta gli obiettivi per i quali è stato costruito: creare nuovi contatti; portare nuovi clienti; vendere; distribuire determinate informazioni… Quali sono gli obiettivi del vostro sito?

Il secondo scoglio è la comprensione.

Per “digitalizzarsi” è necessario adottare le tecnologie e padroneggiarle o, se siete un’azienda, avere qualcuno (un dipendente, un amico o un consulente di fiducia) che vi affianchi e vi spieghi come funzionano certe dinamiche e perchè il vostro concorrente vende più di voi.
Per iniziare a fissare gli obiettivi, occorre prima di tutto chiedersi “chi sono oggi?” e “cosa voglio essere domani?”. Poi da soli o, meglio, con qualcuno che possa seguirvi, studiare una strategia per raggiungerli. L’importante è entrare nell’ottica che anche voi potete sfruttare gli stessi strumenti che altrove (il vostro concorrente, ad esempio) stanno già utilizzando. E, magari, utilizzarli meglio!

Alfabetizzazione digitale: non si tratta di imparare ad usare il computer.

Si tratta di accettare che la comunicazione avviene in “luoghi” che qualche anno fa non esistevano ed in modi che il marketing non ha ancora ben compreso. La comunicazione avviene sul web, non necessariamente di fronte ad un PC, ma al bar muovendo le dita sullo smartphone. La comunicazione avviene sui social media o attraverso i QR Code che qualche azienda stampa sui propri manifesti e sulle etichette dei propri prodotti o attraverso le app.
Il computer è uno dei dispositivi attraverso i quali comunicare, ma i vostri clienti (se siete un’azienda) utilizzano sempre più spesso il telefonino.
Per digitalizzarsi, quindi, occorre accettare il fatto che il “campo di battaglia” sul quale confrontarsi con i vostri competitors è deciso minuto per minuto dal vostro cliente.

Skills, utilizzo e upload di contenuti

Un processo che non termina mai

E’ brutto da dirsi, ma una volta accettato il fatto che per competere occorre tenersi al passo con le tecnologie, ci si rende conto che ciò non può essere un processo che ha un termine. Se affrontate per la prima volta queste tematiche, il primo approccio serve a “rimettervi in carreggiata” (finanziamenti più o meno a fondo perduto concessi da Stato e UE, servono proprio a questo), ma poi la comunicazione deve essere un processo da gestire continuativamente. Nel frattempo cambieranno sicuramente le tecnologie e, anche se la comunicazione avverrà diversamente, voi avrete sempre la necessità di tenervi al passo.
Un proverbio giapponese, che è diventato anche il motto di BeeCube, recita: “La tua strada può essere lunga o corta ma se non fai il primo passo sarà infinita“. L’alfabetizzazione digitale è il vostro primo passo. Poi ci saranno la digitalizzazione e la comunicazione.

Se avete una domanda o considerazioni in merito, inserite il vostro commento qui sotto o, se avete già un’idea o un progetto da approfondire e volete qualche consiglio, comunicatecelo qui!

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