scrivere

Improvvisare i contenuti del proprio sito web è il modo più comune di fare del male alla propria azienda.

Quando si affronta la progettazione e lo sviluppo di un sito, l’attenzione del cliente è nella maggior parte dei casi rivolta all’aspetto grafico piuttosto che alla creazione del contenuto testuale.
Capita spesso di confrontarsi con clienti disposti ad investire migliaia di euro per il concept grafico o per lo studio dell’immagine coordinata ma che non prevedono nemmeno un minimo budget per la scrittura dei testi. In fondo,  “tanto poi li recuperiamo dal vecchio sito…” o “appena ho un attimo di tempo li scrivo e ve li mando per e-mail“.

Invece, scrivere non è un’attività semplice e scrivere per il web lo è ancora meno.

Si possono avere una “tonnellata” di idee e concetti da mettere per iscritto che, appena ci si siede di fronte al PC (o al blocco di carta, per chi lo preferisce) spariscono. Se prima le idee sembravano limpide e lineari, all’improvviso stentano o sono più confuse. Si vorrebbero dire tante cose ma non si riesce proprio a comporle in un testo.

E anche quando, invece, le parole scorrono fluenti, non è detto che si stia sviluppando un contenuto adeguato per il web: entrano in gioco altre caratteristiche che un testo “non web” non deve necessariamente considerare.

Che differenze ci sono?

Chi scrive per il proprio sito web con l’ambizione di emergere tra i tanti contenuti esistenti dovrebbe chiedersi cosa cerca l’utente, ad esempio. E come lo cerca.
E dovrebbe sapere che i concetti importanti devono essere espressi subito, che serve semplicità, che non si deve essere prolissi indugiando su argomenti triti e ritriti, perchè nella maggior parte dei casi l’utente non ha il tempo né la voglia di leggere. E tuttavia non si può essere nemmeno troppo sintetici perchè, comunque, Google vuole un contenuto di sostanza.
Bisogna seper dosare chiavi di ricerca (che prima qualcuno deve aver analizzato), i grassetti, i link, la punteggiatura ecc.

Non si può chiedere a chi di mestiere fa tutt’altro, di scrivere adeguatamente per il web, tuttavia, proporre ad un cliente di scrivere i testi al posto suo suscita spesso la risposta “No, tranquillo. Il materiale te lo passo io“.

E qui si genera una sorta di buco nero temporale nel quale gli sviluppatori del sito web restano in perenne attesa dei contenuti testuali riempiendo, nel frattempo, le pagine di “lorem ipsum dolor…“. Finchè, dopo mesi di attesa, il cliente spazientito perchè il sito non è ancora online dice “vabbè, scrivi qualcosa tu, senza perderci troppo tempo“.

Ecco, in questo momento si genera il fallimento del progetto.

Sì, perchè a quel punto, ammesso che le analisi iniziali siano ancora valide (se non è passato troppo tempo dall’avvio dei lavori), un copywriter da solo non può avere la capacità di scrivere contenuti di qualità su temi che riguardano il business del cliente. E se lo fa bene (affiancandosi al cliente), ovviamente, non può metterci poco tempo. Farlo in poco tempo significa accettare di utilizzare contenuti di scarsa qualità (a volte frutto di copia-incolla), poco interessanti per gli utenti, poco significativi per il motore di ricerca, inutili (se non dannosi) per l’autorevolezza del cliente.

Investire da subito risorse per lo sviluppo dei contenuti testuali, affidando a personale competente la loro creazione, significa ridurre i tempi di pubblicazione ed investire nell’autorevolezza della propria azienda. Diversamente, lasciare all’improvvisazione la cura di questi elementi significa non credere nel progetto web che si sta intraprendendo (e pagando) e, vista l’inevitabilità della competizione online, dimostra poca fiducia nel proprio business.

Ti interessa conoscere quanto può costare una verifica dei contenuti del tuo sito web?
Comunicacelo!

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