To do list

Un sito web è un investimento, sia in termini strettamente economici che in termini di tempo necessario al recupero dei contenuti e alla gestione del “prodotto finito”.

Se adeguatamente progettato, un sito internet può essere un motore per la crescita di una azienda ma, prima di avviarlo, occorre considerare tutti gli aspetti che lo caratterizzano e comprendere l’impegno che esso richiede, non solo allo sviluppatore, ma anche a chi lo commissiona. Il costo monetario del progetto è sostanzialmente determinato dal tempo di esecuzione (comprensivo, naturalmente, di analisi, project management, ecc) e dagli eventuali servizi accessori (l’hosting può esserne un esempio). Insomma, tutto ciò che appare nell’offerta economica.
Ciò che, spesso, non compare e che in corso d’opera potrebbe rappresentare un impegno “imprevisto” è il tempo necessario al recupero del contenuto.

Una lista delle cose da fare

Non è insolito che molte aziende, soprattutto PMI (ma non solo), partano in quarta lanciandosi nella creazione di un sito (contattano un fornitore, discutono obiettivi e necessità, definiscono una struttura, contrattano il prezzo), salvo poi accorgersi che lo sviluppatore ha bisogno di contenuti: testi, immagini, ecc.

Tra i costi da considerare, spesso, non rientra la produzione dei testi che appariranno sulle pagine e si crede che bastino le poche righe presenti sulla brochure cartacea che fino a quel momento è stata distribuita a mano. I testi (ed i contenuti in genere) vanno pensati per la Rete e per l’utilizzo che ne faranno gli utenti. Vanno ottimizzati per i motori di ricerca. A volte vanno tradotti, se vogliamo raggiungere un target che non parla la nostra lingua. Serve, quindi, una lista delle cose da fare e del materiale da produrre in funzione degli obiettivi prefissati.

Se non si dispone di materiale testuale adeguato, scriverlo può richiedere parecchio tempo e non tutte le aziende, soprattutto se piccole, hanno personale da dedicare a queste attività. Per questo è fondamentale capire quanto queste attività possano incidere sui costi del progetto. E’ opportuno far scrivere del testo ad un dipendente e poi chiedere che sia ottimizzato? E’ preferibile “acquistare” immagini o richiedere un servizio fotografico?

E’ sicuramente necessario considerare tutte queste variabili per poter valutare il progetto nella sua interezza.
Se così non fosse, si rischia di aggravare il progetto con costi non preventivati trascinandolo ben oltre i tempi indicati per la consegna.

E a lavoro finito? Scrivere, ottimizzare e scrivere ancora!

Può essere poco simpatico, ma un sito web non è mai finito, almeno finchè non vengono meno i motivi per i quali è stato creato. Questo perchè esso è la proposizione di un’azienda (o di un prodotto, o di un evento, ecc) sulla rete.

Scrivere contenuti

Per questo, se consideriamo la pubblicazione come l’avvio dello “sfruttamento” del canale Internet, dobbiamo anche considerare la necessità di dedicare risorse  al “presidio” di questo media. Significa destinare qualcuno alla scrittura degli aggiornamenti testuali, delle novità o degli articoli per i social networks, all’ottimizzazione dei contenuti per i motori di ricerca, alla lettura delle metriche delle web analytics (strumento essenziale per agire con cognizione di causa). Anche se ad alcuni potrebbe sembrare un lavoro da scrivani, il contenuto è l’elemento centrale del sito, la sua produzione e l’ottimizzazione sono attività che richiedono costanza.

Un’azienda con un sufficiente numero di dipendenti può trovare al proprio interno le risorse da dedicare a queste attività (anche se non tutte le operazioni sono alla portata di personale non adeguatamente formato), mentre è più difficile che lo stesso possa essere fatto da una microimpresa. In questo secondo caso, conviene avvalersi di un fornitore esterno che collabori in modo più o meno continuativo con l’azienda.

In ogni caso, sono costi da considerare ed, eventualmente, contrattare in fase di avvio del progetto.

Quindi, vale la pena?

Certo che sì, perchè i benefici possono superare di gran lunga i sacrifici. Però bisogna entrare nell’ordine delle idee che non si tratta di dedicarvi le risorse minime indispensabili, ma occorre lavorare sodo per lo sviluppo costante di contenuti utili.

Quale possa essere il massimo obiettivo raggiungibile dipende dal tipo di azienda, dal prodotto che si vuole pubblicizzare, dal target di riferimento. Tutte caratteristiche da analizzare prima di lanciarsi nello sviluppo del sito.

Se rientrate tra coloro che ancora non sanno se il web possa essere un’opportunità per la loro attività, chiederci un’analisi non costa nulla.

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