Google Project Wing

Ma l’ENAC cosa ne penserebbe visto che anche i Sistemi a Pilotaggio Remoto (SAPR) sono soggetti a a strette regolamentazioni?

Google sembra intenzionata ad approfondire le sperimentazioni su questo nuovo modo di recapitare le merci (come ipotizzato anche da Amazon qualche mese fa), tuttavia, gli ostacoli che si frapporrebbero con la finalizzazione del progetto non sono pochi.
L’utilizzo dei droni, filmato e pubblicato anche su Youtube, intende dimostrare che il “Project Wing” di Google è in buono stato di avanzamento. Ed infatti, i droni automatizzati dovrebbero già poter consegnare oggetti di piccole dimensioni (fino a 10 Kg) senza la necessità di atterrare rischiando di compromettere l’integrità del carico, ma calando la merce attraverso un cavo avvolgibile.

Il progetto nasce dalla volontà di recapitare attrezzature mediche su chiamata (ad esempio defibrillatori), raggiungendo via aria il luogo dell’emergenza ma, se la tecnologia fosse affinata, il suo utilizzo potrebbe diventare interessante anche per fini commerciali.

La dimostrazione è stata fatta in Australia nel bel mezzo del nulla, ma in un’area urbana quali garanzie potrebbe fornire? In Italia l’ENAC ha fornito precise indicazioni sull’utilizzo dei SAPR (i Sistemi A Pilotaggio Remoto) limitandone l’uso ad aree non a rischio, quindi in assenza di cose o persone che potrebbero essere danneggiate da un’errata manovra del drone.
In aree critiche, dove il velivolo potrebbe causare danni, sono richieste attestazioni sulle capacità di conduzione del mezzo, sulle qualità del mezzo stesso, assunzioni di responsabilità e una adeguata analisi dello scenario nel quale il drone deve operare… un po’ troppa roba per un intervento rapido.

Project Wing
Siamo, è vero, ancora all’inizio dello sviluppo di questa tecnologia e in futuro potrebbero essere sviluppate soluzioni che offriranno maggiore sicurezza, così come le stesse normative potrebbero essere riviste ed adattate alle nuove esigenze ma, anche ipotizzando che in un caso di emergenza potrebbe essere considerato accettabile il rischio di un volo di questo tipo, è davvero ottimistico immaginare che la consegna dell’ultimo smartphone o di un paio di scarpe possa giustificare il sorvolo dei nostri quartieri.

Con questo non vogliamo dire che ciò non succederà mai, però possiamo sostenere con una certa sicurezza che se avverrà, avverrà solo quando la tecnologia garantirà l’incolumità delle persone e degli oggetti sia a terra che in volo.

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