Voucher innovazione digitale

Voucher per l'innovazione digitale

Venerdì scorso, 13 dicembre, il Consiglio dei Ministri ha approvato il D.l. “Destinazione Italia” che intende favorire l’innovazione digitale delle imprese e gli investimenti nel nostro Paese attraverso una serie di iniziative che si conciliano con quanto indicato anche dall’Agenda Digitale:

  • un credito d’imposta del 50% sull’incremento rispetto all’anno precedente delle spese sostenute in ricerca e sviluppo
  • un “bonus editoria” pari al 19% sull’acquisto di testi scolastici ed universitari
  • misure per agevolare la concessione del “visto startup” e favorire l’ingresso di nuovi investitori
  • la possibilità di emettere “mini-bond” per cercare ottenere liquidità da investitori istituzionali italiani
  • il taglio di 800 milioni di euro dalle bollette energetiche e la rimodulazione degli incentivi alle energie rinnovabili
  • un “digital bonus” del 65% delle spese sostenute per l’ammodernamento delle connessioni o di 10.000 € per la digitalizzazione delle piccole e medie imprese

In particolare quest’ultimo provvedimento, già predisposto dalla Unione Europea (il test pilota è stato fatto in Spagna nelle regioni Murcia ed Extremadura), potrebbe risultare particolarmente importante per le piccole aziende italiane (molte micro-imprese a conduzione familiare) che avrebbero la possibilità di guadagnare competitività attraverso l’innovazione.

Il Digital Bonus prevede le seguenti alternative per le aziende che migliorano il loro livello di digitalizzazione:

  • la copertura del 65% delle spese per l’acquisto di connettività ad almeno 30 megabit/secondo
  • un voucher di 10.000€ a fondo perduto per l’acquisto di hardware o servizi software (investimenti in ICT, siti e servizi web, e-commerce, crm, ecc)

Il Governo ha destinato 100 milioni di euro per il Digital Bonus e le modalità attraverso le quali presentare la propria domanda saranno definite dalle singole regioni che potranno adattare il bando alle loro necessità e peculiarità locali.
Le regioni, secondo quanto inizialmente suggerito dalla Commissione Europea, potrebbero anche fornire un servizio di “coaching” a supporto della presentazione della domanda.
Alla domanda dovrebbe essere allegato un business plan che descriva il piano degli interventi che dovrebbero rientrare in uno dei seguenti:

  • from No Web to Low Web : creazione di un primo sito web e dei primi servizi
  • from Low web to Medium web : implementazione di software di produzione o di vendita
  • from Medium Web to High Web : alti livelli di innovazione e progetti complessi

Ciò che ancora non è chiaro è se le imprese saranno libere di “spendere” il voucher scegliendo un loro fornitore o saranno obbligate ad avvalersi di aziende e professionisti indicati dalla regione.

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