I social network più diffusi nelle diverse nazioni

Un errore che a volte le aziende commettono quando pensano alle loro strategie di comunicazione è dare per scontato il comportamento dell’utente. Questo avviene quando ci si confronta con il mercato nazionale e, soprattutto, quando si vuole approcciare un nuovo mercato all’estero.
Internet offre la possibilità di sviluppare campagne mirate verso specifiche nicchie di mercato, tuttavia, a volte non si considera adeguatamente il fatto che non tutti gli utenti del web si comportano come ci attendiamo.

Specialmente quando l’obiettivo è l’estero, si pensa di poter trasferire le strategie di comunicazione italiane senza averle adeguatamente analizzate. 

Mappa dei social media più utilizzati per nazione

Mappa dei social media più utilizzati per nazione

Quando ci si propone all’estero è opportuno sondare bene il terreno e ricordarsi che se una strategia si è dimostrata efficacie in Italia, non è detto che lo sia altrettanto altrove. Se pensiamo all’utilizzo di un social media per la diffusione di un contenuto, Facebook potrebbe essere una buona opzione in Svezia o negli USA.
Ma se vogliamo aprire un nuovo canale in Cina, la scelta dovrebbe ricadere su QZone che in quel paese è il social network più diffuso.

Benchè Google sia in assoluto il motore di ricerca più utilizzato a livello globale, è utile considerare che in mercati come quello cinese, il search engine più utilizzato è Baidu e nella più vicina Russia si predilige Yandex.
Non sono dati di scarso rilievo se si pensa quale sia la dimensione della popolazione cinese attiva sul web.

Proprio la dimensione dei mercati ed il livello di penetrazione di Internet dovrebbero essere i primi dati da inquadrare bene.

La popolazione degli utenti del web nel mondo.

La popolazione degli utenti del web nel mondo.

In un paese con pochi utenti o con una bassa percentuale di accesso alla rete, la stessa presenza on line rischia di non produrre un adeguato ritorno dell’investimento.

Viceversa, paesi come l’India che, pur avendo una scarsa penetrazione di Internet, ha una vasta popolazione (circa un miliardo di abitanti) potrebbero essere un mercato sul quale puntare da subito considerando che nei prossimi anni anche lì l’accesso al web potrebbe raggiungere livelli non più così distanti da quelli dei paesi occidentali.

Investire da subito per guadagnare posizioni di mercato, potrebbe creare le basi di un florido business futuro.

L’utente al centro

E’ forse superfluo sottolinearlo, ma quando si pensa alla comunicazione, si sviluppa un sito web, si crea contenuto, dobbiamo sempre ricordare che (principalmente) lo facciamo per l’utente. L’utente non è lo spider di Google che indicizzerà le nostre pagine, ma è una persona con delle necessità. Essere vicini a quelle necessità, anche coinvolgendo persone che fanno parte del target che vogliamo raggiungere, servirà a rendere il contenuto vicino alle attese del fruitore.

I comportamenti degli utenti, se saremo in grado di analizzare i dati e a sviluppare conseguentemente la nostra comunicazione, alla fine potrebbero avvicinarsi a quelli attesi.

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