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Scrivere online ed avere cura dei propri contenuti è la prima importante regola per farsi trovare su Google.

Quando un cliente si chiede perché il proprio sito web non compare tra i risultati del motore di ricerca nemmeno scorrendo i risultati delle prime 5 SERP (la pagina dei risultati del motore di ricerca), spesso il problema è la mancanza di contenuti.

Non è possibile, a meno che non si investa costantemente nell’advertising (AdWords, PPC, PPV…), comparire tra i risultati di Google se non si producono contenuti. Ed i contenuti di un sito web devono essere prevalentemente testuali.

Questo significa che una parte significativa dell’investimento stanziato per lo sviluppo di un sito web deve essere destinata alla stesura di articoli testuali, approfondimenti, informazioni aggiornate sul vostro prodotto, il vostro mercato, le soluzioni che offrite o come affrontate le mutevoli richieste della clientela.

Perché è così importante scrivere articoli online?

L’importanza di un articolo sta nel fatto che ogni contenuto ben scritto risponde alle necessità di una specifica nicchia di interesse. I vostri utenti probabilmente non cercheranno il vostro prodotto ma una soluzione al loro problema o la soddisfazione della loro necessità. Non cercheranno “ibuprofene” ma “curare il mal di testa” o “mitigare il dolore“.

Allo stesso modo, a meno che il vostro brand non sia così noto da essere esso stesso sinonimo di “curare il mal di testa” (ad esempio “Moment Act“), il vostro potenziale cliente cercherà un contenuto centrato sulla sua necessità, non sulla vostra soluzione.

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Per questo, chiunque voglia apparire su Google deve premurarsi di capire cosa cerca l’utente e come lo cerca e, successivamente, scrivere uno o più articoli che parlino prima della necessità del cliente e poi della soluzione proposta.

Sempre prendendo come esempio il mal di testa, è sufficiente prendere in mano il bugiardino (il foglietto illustrativo di qualsiasi farmaco specifico) per accorgersi che oltre al mal di testa lo stesso prodotto può risolvere il mal di denti, i dolori mestruali, i dolori articolari ecc.
Si tratta, a questo punto, di scrivere articoli specifici per ognuna delle esigenze dell’utenza: in questo modo lavoreremo per intercettare le specifiche necessità del potenziale cliente, approfondendo con ogni articolo ognuna delle finalità del nostro prodotto.

Dovremo farlo scegliendo delle keyword molto specifiche (long tail keyword) che offrano un buon compromesso tra volume di traffico generato (cioè quante volte quella stessa parola chiave viene utilizzata) e keyword difficulty (cioè il grado di difficoltà per posizionarsi nelle primissime pagine di Google per quella stessa parola chiave).

Le long tail keyword sono chiave di più parole o addirittura frasi utilizzate dagli utenti per cercare contenuti sul motore di ricerca. A differenza delle chiavi generiche, sono molto specifiche e quindi intercettano nicchie di utenti veramente interessati al prodotto che offrite e più facili da convertire, cioè disponibili a compiere azioni che per voi hanno un valore.

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Immagine: la curva della SEO

Riassumendo, è molto più utile scrivere contenuti specifici per necessità specifiche, piuttosto che cercare di riassumere tutto in un unico grande contenuto/pagina ottimizzato per chiavi di ricerche generiche che, inevitabilmente non emergerà mai tra i miliardi di altri contenuti simili e che, nel migliore dei casi, porteranno sul vostro sito utenti che difficilmente convertirete.

Ma scrivere online ed essere specifici richiede tempo, una risorsa di cui spesso non si dispone.

Una delle difficoltà più comuni, soprattutto nelle realtà medio piccole, è trovare il tempo (ed il personale) per curare i contenuti del proprio sito web dopo che sono stati investiti molti soldi per realizzarlo. Vero, ma questa non deve essere una scusa per non farlo se si accetta che la presenza su Internet non è un optional.

Il modo migliore di farlo è affidarsi ad un copywriter professionista che, oltre a scrivere i testi, produce le analisi SEO necessarie a creare contenuti ottimizzati per le più opportune keyword. In alternativa, le aziende più strutturate riescono a reperire al proprio interno  le risorse per seguire questa attività.
Come scritto in precedenza, le piccole e medie imprese fanno più fatica a dedicare tempo e personale a questa attività che, tuttavia, è fondamentale per “sopravvivere” nel web: il rischio è che una piccola azienda sia sempre più marginale nel mercato online proprio mentre Internet diventa sempre più centrale nella vita delle persone (come dire “piove sul bagnato”).

E’ meglio prevedere un budget per la gestione dei contenuti e della SEO quando di contratta lo sviluppo un sito web. Nulla vieta di farlo dopo, ma il rischio è che senza rendersene conto si investe troppo nello sviluppo e troppo poco nel mantenimento.

Infine, senza voler fare pubblicità a qualche finanziaria, potrebbe essere utile sapere che le attività SEO e di promozione online possono essere finanziate e detratte al 100% come costo dell’azienda.

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