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Uno dei grandi meriti di Internet è l’aver avvicinato utenti fisicamente distanti tra loro colmando la distanza che li separava attraverso i molteplici canali di comunicazione software facilmente fruibili. Fin qui tutto bene, ma una volta contattato il mio interlocutore che speranze ho di interagire direttamente con lui se non parliamo la stessa lingua?

Oggi Microsoft propone la propria soluzione, Skype Translator, capace di far dialogare anche utenti che parlano idiomi diversi attraverso una traduzione in tempo reale della conversazione. Certo, potrebbe essere una soluzione da affinare, però potrebbe essere un importante passo avanti verso una maggiore interazione tra utenti che non parlano la stessa lingua.

Non sappiamo ancora se questa tecnologia sarà rilasciata gratuitamente con il software di Skype, ma se anche così non fosse, sarebbe comunque un bel investimento per le aziende che vogliono confrontarsi con interlocutori esteri. In un mercato globale le cui distanze si annullano, poter dialogare con i propri clienti in Cina o a Dubai come se fossero i vicini della porta accanto, senza la necessità di un interprete, potrebbe davvero fornire la chiave per creare nuove relazioni o rafforzare la propria posizione.

Questo software potrebbe essere utile sia alle aziende, anche piccole, che intendono “aggredire” un nuovo mercato, sia a professionisti che condividono un progetto con un team di lavoro multietnico e distribuiti ai quattro angoli del globo.

Skype Translator è probabilmente una tecnologia da approfondire e migliorare nel tempo, ma già adesso può rappresentare una via per una interazione tra utenti più “umana”.

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