Microsoft aggiunge il cinese e l’italiano agli idiomi interpretati e tradotti simultaneamente da Skype e benchè ancora in fase di preview la tecnologia promette di accorciare significativamente le distanze tra gli utenti del web.

Ne avevamo già parlato in un articolo del maggio del 2014 (quasi un anno fa) ed ora Skype Translator (che da dicembre è in preview ad alcuni selezionati utenti) aggiunge anche gli idiomi italiano e mandarino alle lingue già introdotte precedentemente.

Come riporta questo articolo del sito Repubblica.it, in questi mesi Microsoft ha lavorato allo sviluppo di una “rete neurale” basata su algoritmi in grado di interpretare i comuni usi linguistici e tradurli nei corrispondenti significati in lingua straniera. In questo modo si attribuisce alla frase immessa il corretto significato depurandola, al contempo, di elementi di disturbo quali, ad esempio, la balbuzie.

Considerata la scarsa propensione all’apprendimento di una seconda lingua di molti italiani e un tessuto economico basato su piccole imprese che non possono disporre di personale capace di dialogare con interlocutori stranieri, beneficiare di un servizio di traduzione simultanea potrebbe significare per molte aziende l’opportunità di confrontarsi, finalmente, con mercati esteri.

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