La piena fruizione di Internet non può più essere considerata come la facoltà di una limitata (per quanto ampia) fetta della popolazione. L’accesso a questo nuovo media (che ormai tanto nuovo non è più) sta diventato essenziale tanto quanto l’accesso alla rete idrica perchè senza di esso rischia di venir meno l’inclusione sociale degli individui, l’accesso ai servizi e la competitività delle imprese.

Il divario creatosi tra chi accede alla rete e chi, invece, è escluso è comunemente chiamato Digital Divide e può essere determinato da molteplici fattori: dalla inadeguatezza dell’hardware utilizzato alla scarsa disponibilità di banda, dalla poca competenza nell’uso dei dispositivi (PC, Tablet, Smartphone) all’impossibilità di permettersi economicamente l’accesso alla rete.

Il Digital Divide culturale

L’evoluzione tecnologica legata alla comunicazione ha subìto una accelerazione esponenziale. Oggi diamo per scontate tecnologie che 10 anni fa erano considerate improbabili (pensiamo, per esempio, alle reti mobili e ai tablet), che negli ’90 potevano appartenere alla fantascienza e che, in passato, nemmeno Asimov aveva ipotizzato.
Capita che, muovendosi così velocemente, questa evoluzione si lasci qualcuno indietro.

Il divario culturale emargina tanto l’anziano che sarà sempre costretto a rivolgersi allo sportello della banca (pagando anche commissioni salate che cercano di disincentivare l’accesso alla filiale), tanto l’azienda che non sa come sfruttare la rete per la propria promozione o per relazionarsi con nuovi mercati.

Il Digital Divide tecnologico

Anche un PC antiquato può rappresentare un limite all’accesso della Rete. Una connessione lenta, a volte, serve più ad alzare la pressione che a permettere la fruizione di Internet.
Il Digital Divide si amplia in presenza di un non adeguata dotazione tecnologica e, d’altra parte, non si può nemmeno chiedere alle persone di cambiare PC ogni anno.
Altre volte, invece, anche gli utenti dotati dell’ultimo iMac, devono arrendersi di fronte ad una linea dell’ADSL assente. In Italia, purtroppo, esistono ancora alcune zone non coperte dalla banda larga.

Che fare?

Per quanto concerne il divario digitale conseguenza di una non adeguatamente diffusa rete a banda larga, l’Agenda Digitale pone tra i propri obiettivi anche il superamento di queste inadeguatezze. Se, invece, la dotazione tecnologica riguarda il singolo utente, i gruppi di utenti o le aziende, purtroppo non ci sono alternative ad investire denaro in tecnologia.