Aiuto per le PMI

In un contesto sociale, economico e, soprattutto, tecnologico che muta rapidamente, l’innovazione tecnologica delle PMI è una sfida che spesso cozza con l’impossibilità di dedicare risorse alla ricerca e al cambiamento.

La società attuale è in continua evoluzione e gli stessi modelli di sviluppo, così come le relazioni tra gli individui sono in continua mutazione.

Questo contesto sociale, è stato definito dal sociologo Zygmunt Bauman “società liquido-moderna” e si caratterizza per “situazioni che si modificano ancor prima che i modi di agire delle persone riescano a consolidarsi in abitudini e procedure”.

Senza voler scende nell’analisi delle dinamiche sociali, possiamo dire che il modo di agire di uomini e donne è ancor più coinvolto da un repentino cambiamento quanto più esso è pervaso dalla tecnologia. Proprio la tecnologia è un fattore determinante di cambiamento : tanto più un soggetto dipende da essa, tanto più dovrà essere in grado mutare i propri comportamenti al mutare delle soluzioni tecnologiche.

Innovazione tecnologicaFonte foto: Los Angeles Times 2012

Le aziende sono soggetti che per loro natura sono portate a cercare innovazioni che possano permettere maggiore produttività, minori costi, processi decisionali più rapidi. Queste innovazioni dipendono nella maggior parte dei casi da nuove tecnologie.

Internet, ad esempio, ha determinato lo sviluppo degli ultimi anni e, sicuramente, caratterizzerà i prossimi decenni. Si pensi all’opportunità di collaborazione, di condivisione, di quasi “ubiquità” che il web, il cloud, le reti mobili hanno progressivamente consentito. Essere concorrenziali sui mercati non può prescindere da questa opportunità e, pertanto, qualsiasi impresa dovrebbe essere in grado di beneficiarne.

Purtroppo, il tessuto economico italiano è composto di piccole e medie imprese che, se da un lato investono energie nella evoluzione delle loro specializzazioni, dall’altro non sempre hanno le risorse per seguire la “rivoluzione tecnologica” che sta avvenendo attorno a loro e che, sicuramente, coinvolge anche il loro mercato di riferimento.

E’ proprio questa maggiore fluidità tecnologica e sociale che rischia di fare del mercato un “terreno sterile” per le società che non riescono ad innovare. Per evitare di ritrovarsi improvvisamente “superate”, anche le piccole e le micro imprese possono (e devono) trovare le risorse necessarie ad evolvere, eventualmente attraverso le loro associazioni di categoria che possono organizzare corsi o costituire strutture che supportino le PMI nel processo di innovazione, anche semplicemente fornendo le risposte alle prime domande:

  • si sente parlare di SEO, ma che cos’è?
  • si sa cos’è un’e-commerce ma cosa c’è da fare per partire e come lo si fa funzionare?
  • Facebook può essere uno strumento utile per farsi conoscere?
  • in quale tecnologia conviene investire?

Qualche risposta, modestamente parlando, possiamo darvela noi. Per porre eventuali domande o lasciare dei commenti, utilizzate il modulo sottostante.

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